Primo Amore Rivoluzionario
6 luglio 2010
io devo molto al movimento di cui riporto la storia più sotto.
E’ stato il catalizzatore che ha innescato il mio interesse per i movimenti di Liberazione.
Lo incontrai al Liceo. Ero già appassionato di politica ma era uno di quei ragazzi tutta teoria secondo cui il processo rivoluzionario deve procedere per fasi graduali e determinate (feudale,borghese, proletarizzazione) e dato che MAI bisogna rinunciare alla democrazia di stampo occidentale , il risultato era che semmai fosse possibile una rivoluzione lo era SOLO nell’ambito dei Paesi sviluppati.
E i Paesi del Terzo Mondo? Beh loro erano da salvare ma non erano in grado di salvarsi.
Anzi come la causa palestinese, scivolavano quasi sempre in concetti di nazionalismo e di commistioni forti con la cultura patriarcale che li rendevano più dannosi che positivi , considerando tutte le energie che occorrevano per essi.
Poi l’incontro e la consapevolezza che vi era una possibilità, che si poteva uscire da quella catena di morti e far guerriglia non più come se ci si trovasse nel 1950 ma con le armi del 2000, che si poteva essere più puliti del Nemico, che il Nemico poteva essere sconfitto con l’astuzia ritorcendogli contro tutto il perbenismo che si indigna delle stragi,
fu la consapevolezza che non sempre il più debole deve soccombere di fronte il più forte, e che non tutto è inquadrabile secondo schemi predeterminati, secondo convenzioni fatte ma si può gettare il cuore oltre l’ostacolo e gridare YA BASTA!
Fu allora come… quando un ragazzino incontra una bella donna più grande e questa gli sorride e scambia con lui qualche parola.
Fu il primo amore.
Amore per qualcuna di sconosciuta, di cui non si sa nulla ma che importava…… perchè lo stesso Amore era qualcosa di sconosciuto.
Ero come un spugna secca e lui,loro stavano lì e traboccavano di vita e significavano RIVOLUZIONE.
Forse era solo un caso che ci fossero loro e non altri.
Forse senza il fascino da guerrieri mistici discendenti dei Maya, forse senza l’immagini di 20 000 guerriglieri che scendono dalle montagne ed armati di fucili da far ridere i piccioni, tengono in scacco un esercito regolare di un regolare governo corrotto
dell’America Latina .. non sarebbe scattato nulla in me.
Ma anche questo non ha troppa importanza : noi siamo singolarità nel tempo e nello spazio, le cose sono quelle che sono e non ha senso chiedersi “se non fosse stato così”
Ora è così.
Ora loro non sono più belli , giovani; non sono più solidi sotto le pallottole; il movimento è malconcio , molto mal concio.
Ma avete mai incontrato, anni dopo, il primo amore della vostra vita? Il primo amore impossibile dico: la bella donna più grande.
Anni dopo, con qualche ruga e qualche kilo in più, il suo è sempre un sorriso per cui andreste in capo al mondo, e le sue gambe sono sempre le più belle che voi abbiate visto.
E non vi frega nulla che le strade siano state diverse, basta sfiorarsi un giorno al caffè, e trattarla come una dea per un sorriso.
A giugno si conclude l’ “altra campagna” . Con scadenza settimale posterò un messaggio dedicato al movimento zapatista. Il movimento zapatista si sostiene tramite l’aiuto dei combattenti ma anche della società civile, messicana ed internazionale; chi possiede denaro ma soprattutto chi possiede know how e/o tempo può dar un aiuto prezioso al movimento di Liberazione in Messico , anche con la semplice diffusione dei comunicati e delle nefandezze dell’ “Impero” in Messico.
Il movimento zapatista è un movimento NON violento, un movimento che sta sviluppando una rete di piccole comunità laddove lo Stato non arriva, perchè zone abitate da indios poveri, non degni quindi dell’attenzione delle strutture statali.
Il movimento zapatista ripropone la ripresa della cultura indigena e di un’economia “da villaggio” , senza il sistema patriarcale dell’antichità e senza cedere alle violenze che purtroppo contagiarono i sistemi marxisti (nell’influenza del marxismo i leader degli zapatisti si sono formati).
Tutto ciò crea enorme irritazione al Sistema capitalistico ed imperialistico che gli USA e le elitè messicane impongono alle popolazioni povere del Messico.
YA BASTA
Filomeno Viscido
Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale