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Continuano le intimidazioni dentro la galassia dell’estrema destra. Un altro segnale della spirale di minacce iniziata quest’estate con una sparachiodi azionata contro il vicepresidente nazionale quest’estate di CP. (peace.noblogs.org)
Blitz contro Casapound Distrutto il circolo
ASSALTO. L’allarme è stato lanciato dai residenti della zona. Sul fatto indagano i carabinieri
Una ventina di persone ha fatto irruzione intorno a mezzanotte bastoni alla mano. Due giovani sono stati colpiti al volto e al collo
Erano tra le quindici e venti persone e, nel giro di pochi minuti, hanno distrutto il circolo culturale Cutty Sark, sede di Casapound in via Poloni. Non ci sarebbero stati feriti gravi se non un giovane del circolo, presente al bar al momento del blitz che avrebbe preso un pugno in faccia e un altro con una ferita al collo. Nessuno dei due, però, si è fatto refertare al pronto soccorso. Non ci sarebbe stata poi una rissa anche perchè le forze in campo erano decisamente sproporzionate: al momento del blitz nel bar di Casapound erano presenti cinque, sei persone, compreso il barista. Ora carabinieri vogliono far luce sull’assalto avvenuto alle mezzanotte e mezza dell’altra notte. Gli inquirenti considerano la devastazione a una sede politica un fatto estremamente grave che riporta la mente agli anni ’70, agli albori degli anni di piombo quando questi blitz avvenivano di frequente. C’è anche chi non esclude che si tratti di una vicenda interna agli iscritti a Casapound. A far propendere per questa ipotesi anche il riserbo mantenuto fino a ieri dai dirigenti dell’organizzazione di estrema destra sia con gli inquirenti che con i media. «Se non sono loro a tirare fuori la politica per primi», è stato il commento di un inquirente, «non vedo perchè dovremo farlo noi».
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tratto da http://jumpinshark.blogspot.com/2011/12/non-siamo-tutti-casa-pound-su-il-post.html?showComment=1323991693227#c7474770103403877339
Prima il sindaco con la croce celtica AleMagno gli compra il palazzo stanziando a spese dei contribuenti 11.800.000 € (undicimilioniottocentomilaEuroDioFa- http://bit.ly/iz8Vdg leggi prima voce) poi i piagnoni del 3° millennio occupano uno stabile in via Val d’Ala a Roma con la scusa della lotta per la casa,scoprendo poi che nessuno di loro aveva i requisiti (un occupante aveva un reddito di 106.000 € l’anno, un altro un villino da 5 vani, un altro proprietario di una pizzeria – http://bit.ly/sctitA). Poi sempre grazie agli agganci del sindaco ex picchiatore mettono a profitto il loro “ribellismo” allestendo (coi soldi del comune) dentro la “non conforme” Area 19 il conformissimo nuovo locale della Roma bene ( http://bit.ly/s9HD0i ).
Poi dopo la fascistopoli dei posti di lavoro a tempo indeterminato nelle municipalizzate romane ( http://bit.ly/rRtGzt ) ecco che spuntano i villini destinati ai militanti del popolo di Roma e alle tartarughe di ca$aclown ( http://bit.ly/trdRdK ).
Ma è di questi giorni la notizia che fa stringere il cerchio. DJ Manfro, ovvero Manfredi Alemanno è stato eletto alla consulta cittadina nelle liste del blocco studentesco ( http://bit.ly/vW9XYJ ). E si sa che con il figlio di Alemanno son parati tutto l’anno.
