| Scritto da www.riforme.info |
| Giovedì 12 Gennaio 2012 19:46 |
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Comunicato Stampa – Associazione per la democrazia costituzionale
La Corte Costituzionale, come autorevoli costituzionalisti avevano sostenuto, ha dichiarato inammissibili i quesiti referendari proposti dagli on. Parisi e Di Pietro, strumentalmente varati per bloccare il referendum Passigli-Ferrara-Villone. Parisi e Di Pietro, miravano a far rivivere le norme del Mattarellum abrogate con la legge Calderoli, la legge detta ‘porcata’ per il premio di maggioranza attribuito alla minoranza più consistente e per aver dato ai capipartito il potere di nominare gli eletti.
Leggeremo le motivazioni, ma già ora possiamo ricordare che la Corte Costituzionale ha sottolineato nelle sentenze 15 e 16 del 2008 che il premio di maggioranza senza una soglia minima produce ‘una sovra rappresentazione della maggioranza relativa’: fin d’allora la Corte chiedeva una riscrittura della legge elettorale. L’Associazione per la democrazia costituzionale da anni si batte contro il bipolarismo coatto prodotto dai sistemi elettorali maggioritari, qual è l’attuale Porcellum, e qual era il Mattarellum che con il sistema dei collegi uninominali maggioritari aprì la via al berlusconismo. Ora si tratta di dare di nuovo vigore alla rappresentanza politica, cancellata dai sistemi maggioritari. Si deve di cambiare il sistema elettorale per ricostruire una democrazia rappresentativa: da anni proponiamo un sistema proporzionale, come può essere quello tedesco, che garantisce il pluralismo politico cancellato sia dal Mattarellum sia dal Porcellum. Roma, 12 gennaio 2012 Prof. Gianni Ferrara |
