intervista di Stefano Galieni 4/02/2012
L’esercito nazista in ritirata dall’Italia, lascia solo morte e sangue. Il 29 giugno 1944, 203 abitanti di Civitella, Cornia e San Pancrazio (Arezzo), vengono uccisi. Si spara a donne, bambini, uomini e vecchi, compreso il parroco del paese. Ottobre del 2008, con una storica sentenza la Corte di Cassazione condanna la Germania al risarcimento per quelle vittime, spianando la strada ad un atto di giustizia che potrebbe portare a far luce sulle tante altri strage perpetrate in quegli anni. La Germania fa ricorso al tribunale dell’Aja, appellandosi alla non punibilità per i crimini commessi dal terzo reich. Il Tribunale Onu, da ragione su tutti i fronti alla Germania.
(altro…)